I progettisti dei campi da golf

L'evoluzione del golf comportò un impiego crescente dei migliori professionisti nella progettazione dei percorsi; fu così che si affinò la tecnica di costruzione degli ostacoli artificiali per mettere a dura prova l'abilità del golfista.

Un tempo il progettista misurava a passi il terreno e piantava i paletti colorati nei punti dove sarebbero sorti i "tee" e i "green". Tutto il lavoro non occupava più di una giornata: una volta rasata l'erba sulle piazzole destinate a "green", il campo era già pronto. Nel 1984, Old Tom Morris, progettista fra i più noti ai suoi tempi, pretendeva un compenso di una sterlina al giorno, più le spese di viaggio, per tracciare un campo da golf.

A distanza di quasi un secolo, Jack Nicklaus chiede per lo stesso lavoro qualcosa come un milione di dollari; bisogna però considerare che il lavoro di oggi non si riduce a conficcare una serie di paletti nel terreno, ma richiede molto di più.

Nel settore si registrò un'importante svolta quando si utilizzarono anche terreni delle zone interne rispetto alla costa. Pioniere della realizzazione di campi da golf nell'entroterra, fu Willie Park Junior, buon giocatore professionista, che scoprì il potenziale offerto dalle lande sabbiose a ovest di Londra; intorno al 1890 Park progettò il percorso di Sunningdale. Gli succedette, agli inizi del XX secolo, James Braid, cinque volte vincitore dell'Open britannico, attivo progettista e ideatore dei campi di Gleneagles.

Design internazionale

Il vecchio percorso di Sunningdale fu modificato dal primo segretario di quello stesso circolo, H.S. Colt, al quale si deve anche la progettazione del nuovo percorso. Colt divenne uno dei più quotati progettisti inglesi dell'epoca, che vide la nascita di campi famosi come Wentworth e The Berkshire, nonchè l'affermarsi di altri valenti specialisti di campi come Tom Simpson, Charles Alison e Herbert Fowler.

Il progettista americano Charles Blair Macdonald, di Chicago, si recò in Gran Bretagna nel 1902 per visionare i campi da golf: l'esperienza gli servì per la progettazione del primo campo da golf di alto livello degli Stati Uniti, The National Golf Links. Fu lui l'ispiratore di altri noti specialisti di campi, quali George Crump, A.W. Tillinghast e Hugh Wilson, che crearono Pine Valley, Baltusrol e Merion. Due noti progettisti scozzesi, Alister Mackenzie e Donald Ross, lasciarono una ricca eredità di campi da golf negli Stati Uniti e in altri Paesi del mondo. Fra le più importanti realizzazioni di Ross figura il percorso numero 2 di Pinehurst; Mackenzie fu il creatore, insieme con Bobby Jones, dell'Augusta National. L'opera di questi due celebri progettisti, che enfatizzano la strategia a svantaggio del tradizionale criterio di penalizzazione, produsse un'autentica rivoluzione nella progettazione statunitense di campi da golf.

Il famosisimo Robert Trent Jones modificò l'Oakland Hills di Birmingham, nel Michigan, per la disputa dell'Open statunitense nel 1951, gara che fece registrare risultati clamorosi; egli progettò numerosi percorsi in diverse parti del continente, tutti caratterizzati d'acqua e grandi "bunker".

Albert Einstein

"La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre." Albert Einstein