Quando e cosa praticare

Quando e cosa praticare

Ovviamente vi invito a praticare ogni volta che "potete". Ma ricordate che è stato dimostrato che frequenti e brevi sessioni di allenamento sono molto più produttive di quelle più lunghe ma rare. Un momento ideale per praticare potrebbe essere quello subito dopo una lezione con un maestro in quanto le idee e le sensazioni sono ancora vive e chiare.

In generale praticate quando avete la possibilità di farlo con calma e con la giusta concentrazione. Se il tempo a disposizione è molto limitato o se avete troppi pensieri per la testa, meglio rimandare.

In campo pratica la "qualità" è ben più importante della "quantità". Con questo voglio dire che è meglio tirare 25 palle in 20 minuti che 100 in mezz'ora. Affrettare colpi uno dietro all'altro nuoce alla coordinazione ed al "timing" e non lascia il tempo al corpo di "capire", assimilare e ricordare quello che sta facendo.

Quando invece non praticare

Non praticate prima di un giro! O meglio, "riscaldate i muscoli" provando diversi colpi, provando la routine dello swing e provando la velocità dei "green". Ma non investite troppo tempo prima di affrontare il percorso. Giocare stanchi nuoce al risultato. Dopo il giro è invece il momento giusto per lavorare sui colpi particolari che hanno potuto creare problemi in campo.

Quando siete stanchi! La stanchezza rende frettolosi, fa commettere errori banali e fa perdere fiducia.

Quando non ne avete voglia! E' il momento ideale per acquisire brutte abitudini nello swing...

Quando c'è brutto tempo. In questi casi si tende facilmente a modificare lo swing.

Quando praticate malissimo... Domani è un'altro giorno, spesso funziona!

Cosa praticare

Purtroppo non ci sono ore a sufficienza in una giornata per praticare e provare tutti i tipi di colpo e di situazioni che il golf potrebbe richiedervi in campo. Per questo motivo è di fondamentale importanza decidere "cosa" praticare, ancora prima del "come".

Un professionista dedica molto più tempo alla pratica e per questo può seguire un programma che gli permette, durante la settimana, di affrontare ogni parte del gioco. Ma se, come credo, il vostro tempo è limitato, individuate da subito la "priorità" per voi più importante.

Non praticate e basta, ponetevi degli obiettivi. Se l'obiettivo è di correggere un determinato errore seguendo le indicazioni del vostro maestro, concentratevi solo su quello.

Ricordate, però, che il vero segreto per migliorare lo "score" è dedicare almeno il 50% del tempo alla pratica del gioco corto.

Quando avete poco tempo, l'aspetto psicologico di utilizzare un bastone facile o il vostro preferito (per esempio solo il ferro 7) per costruire confidenza ha molto senso. Quando avete più tempo, lavorate anche sui vostri punti deboli e sulle correzioni necessarie.

Infine assicuratevi che ciò che praticate sia meccanicamente corretto. Allenarsi a lungo su movimenti errati renderà più difficile la correzione dell'errore in futuro.

Tenete presente che la pratica non rende perfetti ma semplicemente costanti. Se praticate molto ma male e con movimenti troppo sbagliati, non farete altro che rendere sempre più "definitivi" i vostri difetti. Per questo motivo vi consiglio di consultare costantemente il vostro maestro professionista al fine di controllare di essere sulla strada giusta.

Arnold Palmer

"Il golf è di una semplicità sorprendente ma può anche essere infinitamente complicato. Un bambino può giocarlo bene ed un adulto può non riuscire mai ad impadronirsene. Ogni giro è pieno di trionfi inaspettati, colpi perfetti e finali disastrosi. E' quasi una scienza ma, allo stesso tempo, un difficile enigma. E' appagante e allettante, preciso e imprevedibile: richiede completa concentrazione e totale relax. Soddisfa l'animo e frustra l'intelletto. E' allo stesso tempo appassionante ed esasperante ma è senza dubbio il più bel gioco che il genere umano abbia mai inventato." Arnold Palmer