Il famigerato flier

Il famigerato flier

E' l'incubo di tutti i golfisti, è un mostro sempre in agguato e sempre pronto a colpire il povero giocatore che lo sa riconoscere ma che in realtà non lo conosce a fondo e non lo sa quindi prevenire... Ma cos'è precisamente il "flier"?

Il manuale della P.G.A. Americana recità così: "...una palla solitamente colpita da erba alta con backspin ridotto e che copre quindi più distanza del solito. La causa più probabile sono le foglie dell'erba che riducono la frizione sulla palla e quindi lo spin. Un risultato simile può avvenire quando dell'acqua o altro si sovrappone tra la faccia del bastone e la palla all'impatto...".

Infatti il "flier" è proprio quel colpo perfetto che vola, vola... e non cade mai... finendo spesso ben oltre al green, in bunker, in bosco... fuori limite! Eppure la distanza giudicata era corretta, il bastone quello giusto... ma il "flier" vola di più!

Il "flier" è dunque un colpo dove la funzione delle "grooves", ossia le scanalature sulla faccia del bastone, viene neutralizzate dai fili d'erba o da una pellicola di acqua che, sovrapponendosi al momento dell'impatto con la palla impediscono loro di generare sulla palla quello "spin" necessario al controllo della sua traiettoria di volo e della sua distanza.

Scommetto che fino ad ora molti di voi si erano domandati a cosa servissero tutte quelle righette sulla faccia del bastone... e soprattutto a cosa servisse pulirle!

Per prima cosa è importante saper riconoscere le situazioni potenzialmente pericolose. Per esempio quando la palla si trova ben appoggiata sopra un'erba abbastanza alta da poter rischiare di porsi tra la faccia e la palla all'impatto o anche in presenza di acqua o brina sul terreno.

Cosa fare in queste occasioni? Il consiglio più banale e semplice è probabilmente il migliore: non picchiate mai troppo forte la palla. In alternativa potete verticalizzare lo swing per aumentare lo spin o aprire la mira e la faccia del bastone per ricercare un colpo alto e in "fade".

Albert Einstein

"La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti." Albert Einstein