Il backspin
Backspin
Please install Flash Player to see this content. Thank you.
Una volta un'anziana signora chiese ad un noto professionista il suo segreto per far tornare la pallina indietro quando tocca il green e il campione, scherzando, le rispose: "Signora, prima di pensare a come farla tornare indietro, incominciamo a capire come mandarla avanti!".
A parte gli scherzi, è piuttosto normale che i giocatori principianti chiedano prima o poi al proprio maestro il "segreto" che i grandi campioni utilizzano per far fermare subito la pallina in green p per farla tornare la pallina indietro, ossia per imprimere il famoso "backspin" alla pallina.
In questa pagina vorrei quindi spiegarvi in modo semplice, senza affrontare temi troppo scientifici, questo particolare effetto della pallina.
Innanzitutto è bene si sappia che ogni palla da golf che vola nel cielo ha "backspin", ossia ruota su stessa verso l'indietro. Questo movimento rotatorio (spin) all'indietro (back) è condizione necessaria perchè la palla voli a lungo. Quindi chiunque abbia colpito una palla da golf e l'abbia fatta volare, ha prodotto "backspin".
E' noto che una palla lanciata priva di "backspin" percorre una traiettoria corta e per questo motivo tutti i bastoni da golf sono costruiti per imprimere questo effetto alla pallina. Analogamente si sa che una palla a superficie totalmente liscia cade al suolo, per gravità, prima rispetto ad un'altra con superficie rugosa. Per questo motivo le palline hanno le fossette (dimples) ed il loro perfezionamento aerodinamico è costantemente monitorato dagli scienziati della tecnologia sportiva.
L'effetto dei "dimples" è quello di generare, grazie al "backspin", una sorta di "cuscinetto d'aria" sotto la pallina durante il volo (denominato "effetto Magnus") che permette alla palla di restare in volo molto più a lungo.
Il "backspin" è generato dal "loft" della faccia del bastone, dalle scanalature presenti su di essa, dall'angolo d'attacco della testa del bastone verso la palla all'impatto e dalla velocità della testa del bastone ed è quindi proporzionale a questi. Tutti questi fattori influenzano la quantità di effetto impresso alla palla ma anche le caratteristiche della palla stessa possono aumentare o diminuire l'effetto rotatorio.
Infatti una pallina impattata nel modo corretto si comprime e scivola sulla faccia del bastone (maggiore è il "loft", maggiore è lo scivolamento) sentendo l'influenza delle "grooves" (le scanalature presenti sulla faccia del bastone) e abbandona la testa del bastone dopo una frazione di secondo carica di effetto rotatorio all'indietro. A parità di impatto, palle diverse si comprimono in modo diverso e acquistano più o meno "spin" in base alla loro costruzione ed al meteriale di copertura.
In pratica lo "spin" è la conseguenza di ogni colpo ben colpito che permette alla palla di volare a lungo (grazie alla sua conformazione aerodinamica) e di fermarsi presto quando atterra.
Una palla che rimbalza in green e torna indietro è sicuramente una palla che è stata colpita nel modo corretto e soprattutto con notevole energia ma anche le condizioni del terreno influenzano tale effetto dopo l'impatto. Se il green è veloce, compatto e non troppo duro tenderà a sentire tutto l'effetto della palla e a farla fermare in fretta se non addirittura tornare indietro. Su green molto duri o lenti ifatti nemmeno i migliori professionisti possono riescono a far tornare indietro la palla.
Inoltre non bisogna dimenticare che il "backspin" in molti casi è un problema in quanto giocatori molto potenti fanno fatica a controllare il rimbalzo della pallina sui green velocissimi e in pendenza del Tour e spesso si vedono la loro pallina atterrare a pochi centimetri dalla buca e schizzare diversi metri indietro... addirittura fuori green e talvolta in ostacolo d'acqua.
Persino il colpo del putting, che in teoria dovrebbe semplicemente far rotolare la pallina sul green in "topspin", presenta un lievissimo "backspin" all'inizio del colpo per poi invertirsi in "topspin" all'impatto con il terreno. Infatti il putter ha un "loft" ridottissimo (circa 3°) che permette alla pallina di fare un piccolo salto (in backspin) di pochi centimetri per poi rotolare in "topspin" verso la buca.
Ora che lo conoscete avete capito che non esistono "segreti" e che il "backspin" altro non è che una conseguenza di ogni buon colpo nonchè condizione necessaria alla riuscita del colpo. grazie ad alcuni accorgimenti tecnici potrete anche aumentarne o limitarne lievemnte l'effetto.
"Quando sono in campo e arriva un temporale con tuoni e fulmini, la prima cosa che faccio è impugnare un ferro 1. Quello è un ferro che nemmeno Dio riesce a colpire!" Lee Trevino