Il vero giocatore di golf

Il vero giocatore di golf

Io credo che essere un giocatore di golf sia qualcosa di più che saper fare lo "swing", avere la tessera fedarale, l'handicap o essere socio di un prestigioso club. Essere un giocatore di golf è soprattutto uno stato mentale, una filosofia di vita che comporta il rispetto di fondamentali principi.

Il successo personale nel golf risiede nell'essere "sportivi" e nel "fair play" perchè questo è un gioco che ruota intorno ai concetti di cortesia, onestà e buona condotta. Il golf richiede autodisciplina, controllo delle proprie emozioni e molta moralità. Il vero giocatore di golf si riconosce, quindi, per il suo rispetto di precisi principi sia in campo che fuori dal campo.

1. La conoscenza ed il rispetto delle regole

Le regole permettono a tutti di giocare il golf su stesse basi di lealtà e sano spirito sportivo. Una persona onesta ed un buon sportivo non saprebbe non rispettarle. Il vero golfista che rispetta le regole sarà di buon esempio per gli altri giocatori.

2. La condotta personale

Le miriadi di situazioni di gioco che il giocatore affronta durante un giro di golf rappresentano un continuo e duro test per la sua personalità ed il suo carattere. Il vero giocatore di golf lo sa ed accetta i momenti di scoraggiamento come parte della sfida del gioco senza dare adito ad antipatiche lamentele di ogni genere.

3. La cura per il campo

Una qualsiasi buca di media lunghezza richiede molti soldi per essere costruita e molti sforzi per essere mantenuta. E' importante, quindi, comportarsi in modo da favorire la cura del campo nel rispetto di chi ogni giorno lo cura e lo mantiene con impegno. Il principiante potrà inizialmente fare fatica a seguire le seguenti attenzioni ma ben presto diventeranno parte delle sue abitudini nel normale svolgimento del gioco. Il giocatore di golf deve:

  • Tirare dalla'area di partenza designata.
  • Ripiazzare le zolle, anche se piccole.
  • Rastrellare la sabbia dalle impronte dei piedi e dal segno della mazza dopo un colpo dal bunker.
  • Riparare i "pitch-marks" sul "green" (meglio se più di uno).
  • Evitare di graffiare il "green" con le scarpe e di camminare vicino ai bordi della buca.
  • Lasciare la sacca fuori dal "green" e vicino al "tee" della buca che segue prima di pattare.
  • Evitare di parcheggiare i "golf carts" troppo vicini al "green". Meglio ancora se sceglie di andare a piedi.
  • Seguire le strade designate per i "golf carts", stando attenti di non guidare sui "tee" di partenza o intorno ai "green".
  • Gettare i rifiuti e soprattutto i mozziconi di sigaretta negli appositi contenitori.

4. La sicurezza

L'atto di comprimere una palla con una mazza che la scaglia a fortissima velocità rende il campo da golf pericoloso se non si prendono alcune precauzioni. Il giocatore di golf deve:

  • Aspettare che i giocatori che lo precedono siano fuori tiro, facendo particolarmente attenzione in caso di colpi "ciechi".
  • Urlare l'avviso "fore!" ogni volta che un colpo storto rischia di colpire qualcuno.
  • Eseguire movimenti di prova con attenzione, lontano da oggetti e persone.

5. L'andatura di gioco

Il gioco del golf fu inventato per essere giocato con continuità di sforzo fisico. La sua sfida consiste proprio nella continua concentrazione combinata con l'abilità fisica di eseguire lo "swing". Ogni giocatore determina la propria andatura con la quale ottiene i risultati migliori ma questa dev'essere compatibile con i compagni e con le esigenze del gioco. Il giocatore di golf deve:

  • Camminare verso la palla con prontezza, pianificando il colpo successivo mentre si sta avvicinando alla pallina o mentre aspetta che gli altri tirino.
  • Essere pronto di tirare al proprio turno.
  • Impostare un'andatura che lo mantenga ad una distanza adeguata tra il gruppo che lo precede e quello che lo segue. Se una buca intera lo separa dal gruppo davanti, deve lasciar passare i giocatori più veloci che lo seguono. Talvolta per evitare il congestionamento sui "par 3" deve, una volta raggiunto il "green" e prima di pattare, lasciar tirare i giocatori che lo seguono.
  • Avere l'abitudine di seguire il volo della palla con attenzione e finchè tocca terra, memorizzando attentamente il punto dove essa cade in modo da evitare perdite di tempo nel cercare le palline. Nel dubbio, giocare sempre una palla provvisoria.
  • Essere discreto nell'esecuzione di "swing" di pratica sul percorso ed evitare di fare "lezione" a se stessi o agli altri giocatori durante il gioco.
  • Raggiunto il "green", lasciare la sacca o i "golf carts" vicino al "tee" della buca successiva e mai di fronte al "green".
  • Gestire con attenzione l'asta della bandiera. E' cura del giocatore che ha la palla più vicina rimuoverla o custodirla e di quello che imbuca per primo di riporla nella buca.
  • Lasciare il "green" immediatamente dopo aver concluso la buca evitando la brutta abitudine di riprovare i "putts". Lo "score" dovrebbe essere registrato sul "tee" della buca successiva.

Osservando queste logiche regole potrete considerarvi un "vero" giocatore di golf, a prescindere dalla vostra abilità o dal vostro handicap. Inoltre, un giro di 18 buche può essere accorciato di almeno un'ora aumentandone di gran lunga il divertimento.

Perchè nel golf la cosa più importante non sono i numeri di colpi tirati, ma il "come" si gioca e il significato che si da al gioco stesso.

Bobby Locke

"Unless a player gets his or her grip correct, trouble begins immediately." Bobby Locke