Allenarsi in campo
Nonostante questa rubrica sia dedicata principalmente all'allenamento eseguito nella vera "palestra" del golfista, il campo pratica o "driving range", credo sia giusto spendere due parole sull'allenamento che è possibile fare direttamente in campo.
Il percorso dovrebbe essere comunque il posto dove lasciar "fluire" in modo quasi inconscio il vostro gioco pazientemente costruito in campo pratica. In campo è giusto provare le condizioni di gara e quindi simulare quella che sarà la performance da ottenere. Tuttavia ci sono giorni in cui è bello fare qualcosa di diverso e sperimentare nuove situazioni.
Per prima cosa cercate di non utilizzare più di due palline. Riprovare il colpo una seconda volta è possibile ma tirare una terza palla diventerebbe vera e propria "pratica" ed il green-keeper avrebbe giustamente da lamentarsi.
Se siete da soli provate a giocare due palline facendo finta che vengano giocate da due giocatori diversi. Giocatene una contro l'altra in una sfida mozzafiato. Ma se volete davvero mettervi alla prova, segnate sullo score solo il risultato ottenuto con la palla "peggiore". Seve Ballesteros lo ha sempre fatto in allenamento e vi assicuro che è un ottimo modo per sviluppare concentrazione.
Se giocate su un campo corto e volete allenarvi con tiri alla bandiera più lunghi andate in campo senza legni. Avrete sempre colpi al "green" più lunghi, proprio come se giocaste su un altro campo. Ma anche se giocate su un campo piuttosto lungo e non vi sentite in forma, avete voglia di vedere e segnare tanti "birdies" per darvi fiducia o per allenarvi con i "wedges" all'asta, giocate dai tee avanzati, anche quelli delle signore vanno bene.
Io amo particolarmente giocare nove buche molto velocemente da solo e trasportanto una sacca leggera in spalla con dentro solo la metà die ferri. In questo modo la sacca è leggerisisma e non mi stanco e soprattutto sono obbligato a sviluppare tantissimo controllo sulla traiettoria dei colpi e sensibilità sull'esecuzione di mezzi colpi e colpi speciali. Io credo sia un modo straordinario per sviluppare un gioco migliore e anche più veloce e di tenersi fisicamente in forma.
Provare un nuovo campo
Se dovete provare un campo tenetevi una seconda palla per provare colpi diversi e da situazioni particolari e difficili. Giocate la buca con due diverse strategie, oppure simulate colpi di recupero in caso di "tee-shots" sbagliati. Vi darà molta fiducia in gara.
Se dovete provare le condizioni dei greens non limitatevi alla buca. Prendete dei punti di riferimento e mirate a quelli in modo da capire le diverse pendenze dei greens.
Motivatevi e divertitevi anche da soli
Anche in campo usate sempre tanta fantasia, per esempio immaginate di giocare l'ultimo giro del British Open da leader. Inventate sfide o giocate colpo per colpo senza nemmeno contare lo score. Fate voi. A me piace sfidare il campo in "match-play" perchè mi fa affrontare il giro buca per buca: col "birdie" vinco un punto e col "bogey" lo perdo.
La cosa importante è che manteniate alta la concentrazione e la motivazione e che impariate qualcosa dalla giornata trascorsa in campo. In ogni caso, ricordate che in campo il gioco dovrebbe sempre "fluire" liberamente. Se la testa ad ogni colpo vi fuma... significa che dovete tornare in campo pratica!
"I boschi sono pieni di giocatori lunghi." Harvey Penick
