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Allenare il gioco lungo

Allenare il gioco lungo

Un'abitudine è una cosa difficile da cambiare. Il vostro "swing", se giocate da tempo, è come una vecchia abitudine, bella o buona che sia. In allenamento è facile cambiare qualcosa nella vostra tecnica ma sul campo, sotto pressione e nei momenti di stanchezza, le vostre abitudini torneranno inevitabilmente.

Ma allora come poter cambiare e migliorare? La risposta migliore è: praticare nel modo corretto. "Practice makes permanent".

Quindi, praticare è importante. Saper praticare è fondamentale. Ecco alcuni miei consigli per rendere le vostre sessioni di allenamento più stimolanti e produttive.

Preparate i muscoli allo swing completo

Incominciate a scaldarvi giocando qualche ferro corto e utilizzando solo in parte la vostra forza. I ferri corti sono più facili e più pesanti, cosa che aiuta a mettere in moto i vostri muscoli. Passate poi gradualmente ai ferri più lunghi ed infine ai legni.

Mirate sempre ad un bersaglio

Tirare semplicemente palle è un gioco ed un esercizio fisico, tirarle ad un bersaglio è "praticare". A meno che non stiate lavorando su un aspetto tecnico particolare e fine a se stesso, scegliete sempre un punto nel "driving range" dove voler far atterrare la vostra palla, in base al ferro che giocate. Appoggiate un bastone a terra fra i vostri piedi e la palla, parallelo alla linea di tiro, in modo da avere un riferimento quando prendete la posizione della faccia del bastone, dei piedi e di ogni parte del corpo.

Praticate come se foste in campo

Ciò che vi chiedo è tanto "noioso" quanto importante. Praticare di fretta non farà altro che svilupparvi in campo uno "swing" ed un gioco frettoloso ed impreciso. Abituatevi a considerare la "routine" di preparazione al colpo come parte integrante di ogni vostro singolo colpo. Anche durante l'allenamento, visualizzate il colpo, eseguite la "routine" di allineamento e preparazione, colpite ed infine giudicatene il risultato. Per fare questo ci vuole disciplina ma i risultati sono immediati. Ciò vi porterà anche a risparmiare in gettoni delle palline perchè di certo ne tirerete meno ma avrete dato grande "qualità" al vostro tempo.

State lontani dalle palline!

Già, proprio così... Quando prendete posizione in campo pratica per iniziare la vostra sessione di allenamento, rovesciate le palline almeno un passo davanti a voi. In questo modo non potete tirare una pallina dopo l'altra vanificando quasi del tutto il risultato del vostro allenamento ma sarete obbligati a togliervi dalla vostra posizone e riprendere da capo il vostro "address" ripartendo dalla "routine". Sembra un consiglio banale ma lo considero in assoluto fra i più importanti. Fatelo e diverrete giocatori più saggi!

Rendete l'allenamento competitivo

Cercate di rendere la pratica il più possibile simile al suo vero scopo, il vero gioco del golf sul percorso. Datevi spesso obiettivi immediati da raggiungere. Per esempi dal "bunker" sei palline in "green" su dieci, in "putting green" cinque palline imbucate da due metri o sette "drivers" su dieci atterrati fra due alberi... Sfidatevi con amici dello stesso livello a chi mette il "chip" più vicino alla buca, chi fa più "up&down" da dieci differenti posizioni...

Giocate una sola palla

Io amo praticare spesso con una sola pallina intorno al "green". Una sola pallina giocata da diverse posizioni fino ad imbucarla cercando di fare due soli colpi ("up&down"). Questo significa praticare il vero gioco del golf. Approcciare con un mucchio di palline davanti rende la cosa meccanica e tende ad estraniare dal vero "scopo" (tanto se sbaglio, c'è la pallina dopo...). Non vedrete mai il grande Davis Love III allenarsi in "putting green" con più di una pallina. Lui vuole che la situazione sia sempre la stessa: una palla e una buca, un colpo e un bersaglio.

Create situazioni realistiche

A meno che non stiate lavorando su una particolare e focalizzata posizione tescnica dello "swing" (per il quale è bene praticare con un buon "lie" della palla, se non addirittura posta sul "tee"), non cercate sempre posizioni ottimali. Sull'erba e soprattutto intorno al "green", fate cadere la pallina e giocatela come si trova, proprio come in campo. Provate anche a praticare cambiando continuamente ferro ad ogni colpo, magari simulando una giro di nove buche sul vostro campo.

Dichiarate i colpi

Questo esercizio è straordinario per abituarvi a controllare la traiettoria dei vostri colpi. Prima di ogni "swing" dichiarate ad alta voce il bersaglio che vorrete colpire, l'altezza a cui vorrete far volare la palla, l'effetto che le vorrete imprimere. Divertitevi a "disegnare" ogni tipo di colpo. Sarete sorpresi da quanto "talento" avevate nascosto in voi.

Isolate l'errore

Se state lavorando per cambiare una particolare posizione nel vostro "swing", vi potrebbe essere di aiuto evitare di eseguire movimenti completi ma concentrarvi il più possibile su quel determinato punto, limitando i movimenti. Isolate l'azione e ripetetela nel modo corretto fino a quando non vi sarà più facile eseguirla durante uno "swing" completo.

Considerate le condizioni del vento

Ovviamente la condizione di vento ideale per praticare è quella in cui... non ce n'è! Tuttavia se ce ne fosse, sarebbe meglio averlo contrario (aumenta lo spin della palla e mette in evidenza eventuali errori del giocatore) o da destra a sinistra (favorisce una traiettoria interna dello "swing"). Viceversa, è sfavorevole praticare con vento a favore (attutisce troppo eventuali effetti della palla) o da sinistra a destra (spinge il giocatore a perdere l'equilibrio verso le punte e a colpire dall'esterno).

Ricordate i ferri più corti

Osservando i grandi campioni praticare fra un giro e l'altro di un torneo ho notato quante palle essi giocano con i ferri che vanno dall'8 al "sand wedge", limitandosi a pochissimi "driver" e qualche ferro lungo e medio. Se anche voi impiegherete maggior tempo nel cercare di costruirvi una grande sensibilità e precisione sui colpi dai 100 metri in giù, vedrete i vostri risultati in campo abbassarsi sensibilmente.

Divertitevi e rilassatevi

Praticare deve essere un'attività piacevole ed un'esperienza divertente e rilassante. Può essere un "lavoro" per i professionisti ma quando smette di essere piecevole smette anche di essere proficuo. Se praticare non vi piace, semplicemente non fatelo, ma non aspetattevi miracoli dal vostro gioco.

Usate un solo ferro e rendetevi la vita facile

Se avete poco tempo a disposizione e volete sviluppare sensazioni positive e confidenza utilizzate un solo ferro che vi piace. In questi casi io amo praticare con un ferro 8 od un ferro 6. Ciò vale anche se volete lavorare sulla correzione di un particolare errore. Lo "swing" è uguale per ogni bastone che avete in sacca e non ha senso andarsi a complicare la vita continuando a cambiare tipo di colpo. Chi pensa che praticare col ferro 3 renda poi facile tirare tutti gli altri ferri si sbaglia. Praticando bene con il ferro 7 ed acquisendo fiducia nel proprio movimento si porranno le base per eseguire perfettamente ogni ferro in sacca, anche i più difficili. Io, personalmente, quando devo lavorare sullo "swing" vado in campo pratica con solamente il ferro 6, il mio ferro preferito, piazzo la palla sul tee, in modo da non dovermi preoccupare troppo dell'impatto, e mi concentro su cosa devo modificare nel mio "backswing" o "downswing" che sia.

Tappetini? No, grazie

Se potete, preferite l'erba al tappetino. Non solo un colpo pesante sul tappetino si tramuta in un colpo quasi perfetto, ma soprattutto i tappetini trasmettono molte vibrazioni alle braccia che a lungo andare sui soggetti più deboli può sfociare in epicondilite del gomito sinistro. E poi il profumo della terra e dell'erba è tutta un'altra cosa, no?

Finite in bellezza

Finite la sessione di allenamento con una serie consecutiva di buoni colpi. Indifferentemente da come si sia svolto l'intero allenamento, tornerete a casa più soddisfatti e con un "feeling" più fresco da portare alla prossima occasione di gioco. Specialmente prima di un giro, cercate di finire con un buon colpo, magari giocato proprio con il bastone che userete sul "tee" della buca uno!

Harvey Penick

"Bisogna apportare correzioni nel proprio gioco un poco alla volta. E' come prendere una medicina. Qualche aspirina curerebbero probabilmente cosa ti affligge ma l'intera bottiglia potrebbe solo ucciderti." Harvey Penick

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