Lo swing di Matteo Manassero
Lui è Matteo Manassero. Chi gioca a golf lo conosce e se non lo conosci dovresti farlo, anche se non giochi a golf. Tutto il mondo dello sport ha gli occhi puntati su di lui e dovrai presto abituarti a sentirne parlare spesso. E' di Verona, ha solo diciotto anni e ha già vinto due tornei da professionista entrando a far parte dei primi trentacinque migliori giocatori al mondo. Nessuno fino ad ora ha fatto meglio di lui, alla sua età. Nato golfisticamente a Gardagolf dalla celebre scuola del maestro Franco Maestroni ed ora seguito dal coach Alberto Binaghi, il suo swing è un meraviglioso misto di tecnica, istinto e personalità. Guardiamolo, anzi ammiriamolo insieme.
Setup
La posizione di partenza è molto comoda con le ginocchia leggermente flesse verso le punte dei piedi ed il peso ben posizionato sulla loro pianta ad alleggerire la pressione dei talloni sul terreno. La schiena è perfettamente dritta con le curve naturali di cifosi e lordosi correttamente mantenute e flessa in avanti grazie all'anterorotazione del bacino (l'ombelico guarda verso il terreno). Il braccio sinistro spunta appena sopra il destro lascia intuire l'intenzione di Matteo di giocare un potente colpo in draw (da destra a sinistra).
Take away
Il movimento inizia in modo deciso e armonioso e il bastone viene “portato via” da un'azione simultanea di fianchi, spalle e braccia (il famoso “one piece”). I grossi muscoli del corpo si attivano trasferendo il movimento alle braccia ed alle mani e tramite queste al bastone. Il triangolo spalle braccia viene perfettamente mantenuto. Notate la faccia del bastone parallela all'inclinazione della spina dorsale.
Caricamento
Il fianchi hanno ora raggiunto la loro massima rotazione a circa 45° fermandosi “contro” la resistenza del ginocchio destro che è rimasto immobile. Le gambe di Matteo si stanno rinforzando sempre di più grazie all'ottima preparazione atletica che sta seguendo e questo gli permetterà di caricare in modo sempre più potente la parte alta del corpo contro quella inferiore (grazie alla grande elasticità della sua schiena), producendo quello che viene chiamato “effetto molla”. Le braccia iniziano ora la loro indipendente salita verso il cielo.
Apice del backswing
E' il punto di massimo caricamento. I fianchi hanno resistito fermandosi nella loro posizione mentre il bastone è stato ulteriormente caricato dalla rotazione delle spalle che si sono a loro volta fermate “contro” la resistenza dei fianchi. Le braccia sono salite portando il bastone alto e dietro al giocatore ed i polsi si sono ora leggermente caricati. E' una posizione fantastica con un accumulo enorme di potenza pronta a esplodere. Da notare l'angolo del ginocchio destro ben mantenuto e la posizione in perfetto “piano” del braccio sinistro, del bastone e della faccia del bastone. Il peso del giocatore si trova ora all'interno del piede destro.
Downswing
E' il cambio di direzione. E' l'inizio dell'accelerazione. I fianchi si spostano verso sinistra creando il perno di rotazione sul piede sinistro. Le braccia conducono e “tirano” il bastone verso il terreno. Ne risulta un insieme di forze incredibili in grado di accelerare la testa del bastone su una traiettoria (“il piano”) ideale, intorno al giocatore e interno alla linea di tiro. Notate come il busto tenda ad abbassarsi a causa dello slittamento del centro del corpo e come il bastone vada perfettamente a coprire l'avambraccio destro. Fantastico.
Impatto: the moment of truth
Il corpo è ormai completamente appoggiato all'esterno del piede sinistro mentre il piede destro è già staccato da terra. I fianchi ruotati già a 45° verso il bersaglio, le spalle aperte di 35° (esattamente 10° in meno dei fianchi come d'evessere). Il braccio sinistro è alla sua massima distensione mentre il destro si sta preparando a farlo. Il giocatore diventa una “curva” grazie alla spinta muscolare dei glutei, dell'addome e dei quadricipiti femorali.
Follow through
Il massimo della potenza. Le braccia si rilasciano e si distendono al massimo verso il bersaglio mentre il corpo continua la sua rotazione intorno al perno del piede sinistro. Notate come la testa del giocatore rimanga comunque nella posizione d'impatto per garantire il mantenimento della postura iniziale del corpo e di conseguenza la massima precisione di tiro. La gamba sinistra si distende mentre il braccio destro ruota sul sinistro per richiudere la faccia del bastone e favorire una potentissima traiettoria da destra a sinistra (“il draw”). Il busto è ora leggermente più flesso che in partenza con una variazione di soli 6°, motivo della grande precisione di tiro di Matteo.
Finish
In perfetto equilibrio sulla gamba sinistra ormai distesa. I fianchi ruotati verso il bersaglio e le spalle ulteriormente ruotate oltre il bersaglio. Il busto ora alto come il lo sguardo che osserva la palla in volo.
Questo è il suo swing al quale ispirarvi ma soprattutto ispiratevi alla tranquillità, alla calma e all'umiltà che questo ragazzo dimostra in campo e fuori dal campo. Sono le qualità più importanti per essere un campione, il campione che tutti noi gli auguriamo un giorno di diventare.
"Children are not small adults". Keith Williams
