Lo swing nel pitching
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Lo "swing" è più corto. Un "backswing" ideale può arrivare con le mani a circa l'altezza tra le spalle e la testa (poco più corto quindi di un colpo pieno) o anche più corto (poco più alto dei fianchi) per un colpo ancora più dolce e morbido. Il bastone viene mosso su un piano leggermente più verticale ed è importante che mani e bastoni restino più di fronte al corpo durante lo "swing" senza allontanarsi troppo dalla linea di tiro. Questo favorisce un impatto più solido con il terreno e la pallina. |
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Il ritmo dello swing è più lento. Questo è necessario per ottenere il massimo del controllo della distanza della parabola della pallina. Per questo motivo infatti il movimento di rotazione dei fianchi risulta istintivamente più lento e più limitato. Attraverso l'area d'impatto e nel "follow-through" è molto importante limitare il rilsacio della testa del bastone per evitarne la chiusura anticipata. Il colpo che si desidera eseguire è un "fade" alto e per questo motivo la faccia del bastone deve rimanere aperta durante l'impatto con la palla. Un accentuato "release" della faccia e del bastone aumenterebbero troppo la velocità del colpo e favorirebbero una traiettoria bassa e senza "spin" della palla. |
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La posizione di "finish" risulta più corta ed in equilibrio, speculare alla lunghezza del "backswing". Poichè la faccia del bastone è stata trattenuta aperta attraverso l'impatto, la testa del bastone risulta più di fronte al corpo anzichè essere dietro, come nei colpi più potenti. Al di là di questi pochi aspetti fondamentali del "pitching", cercate di non variare per nessun modo il vostro abituale modo di azionare il bastone. In particolare non cercate di anticipare il caricamento dei polsi. Questo, come sempre, avverrà in modo automatico. |
"Senza cambiare i nostri schemi mentali non saremo mai in grado di risolvere i problemi che abbiamo creato con tali schemi." Albert Einstein
