Un pò di storia
Non tutti sanno che i primi progettisti di "bunkers" della storia furono le pecore della Scozia. Il forte vento infatti costringeva loro a scavarsi nel terreno sabbioso dei "links" delle buche che pian piano si allargavano sempre più, divenendo dei veri e propri crateri per i pescatori i quali, tornando alle loro case dal mare, si divertivano a colpire ciottoli con dei bastoni di legno al fine di farli cadere nelle tane di coniglio. Ma talvolta capitava che i ciottoli cadessero in queste trappole di sabbia naturali...
Con la nascita dei primi e propri campi da golf, alcuni di questi "bunkers naturali" erano stati resi dal vento talmente grandi e difficili da essere chiamati con nomi "mostruosi" com "Hell Bunker" a St. Andrews, "The Crater" a Portrush o "Sandhills" a Troon.
Oggi i "bunkers" moderni hanno disegni e forme molto più gentili e vengono inseriti dall'architetto con studiata armonia all'interno del percorso. Fortunatamente, per permettere alle moderne macchine di mantenere e livellare la sabbia le loro sponde non sono più tanto profonde se non in rarissimi casi, come in quelli dei famosi "pot bunkers" tanto cari all'architetto americano Pete Dye.
"Learn one basic shot and stick with it, one you can hit under pressure. If you have a good basic shot you'll rarely have to hit a fancy one." Harvey Penick
