La storia delle regole del golf
Sebbene le fonti documentarie attestino che il golf fosse già praticato nel XIV secolo, fu solo con la massiccia diffusione del gioco verso la fine del XIX secolo – in un decennio il numero dei golf club in Gran Bretagna passò da meno di 200 a circa 1000 – che la necessità di un’istituzione governativa in grado di dare conformità alle regole divenne oggetto di serio dibattito.
Il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews era già una voce autorevole in materia di gioco, ma non aveva poteri istituzionali. Il Club aveva emanato un codice di regole per St. Andrews che fu adottato dalla maggior parte dei circoli, ma ognuno di essi, a propria discrezione, era libero di applicarlo o meno; per giunta, la clausola 40 delle regole di St. Andrews del 1891 indicava chiaramente che ogni circolo era responsabile del controllo dei propri soci e stabiliva che qualsiasi controversia doveva essere demandata al Comitato di gara del percorso in cui il contenzioso si era verificato e la decisione di quest’ultimo sarebbe stata definitiva.
Anche oggi il Royal & Ancient non impone il suo codice, ma governa grazie al consenso accordatogli, di modo tale che chiunque voglia giocare un gioco chiamato golf, giochi con delle regole.
Fin da prima del 1888, si dibatté sulla necessità di un’autorità competente in materia di regole e nel Novembre 1891 il redattore della rivista "Golf" sostenne con convinzione la necessità dell’esistenza di un’associazione o confederazione a cui potessero fare capo tutti coloro che giocavano a golf. Scriveva: “quasi l’unico degli sport praticati dalle classi elevate, il golf si pone come esempio evidente di gioco difficile e complesso, praticato da migliaia e migliaia di persone delle nostre classi colte, in assenza totale di una qualunque regolamentazione, senza coesione alcuna tra giocatori, e senza un codice di regole redatto da un rappresentante esperto di golf.”
Seguì un breve periodo di polemiche sulle colonne di quella rivista, ma fu un altro importante editore, quattro anni più tardi, a dare vita ad un movimento che alla fine si tradusse in un appello formale per l’unità dei circoli storici che gestivano il Campionato dei Dilettanti. In tale appello si chiedeva al Royal & Ancient di elaborare un programma che “permettesse ai circoli importanti di riconoscere in maniera esplicita l’autorità del Royal & Ancient, invece di accettarla tacitamente come era accaduto sino ad allora.” La proposta era che il Royal & Ancient formasse un comitato con i suoi stessi soci che si occupasse di fare proposte attinenti alle regole e alle abitudini del gioco del golf.
Il Royal & Ancient rispose con quella che fu considerata la soluzione più equa: un comitato composto da 14 persone, di cui sette soci del Royal & Ancient e gli altri sette in rappresentanza di altrettanti importanti circoli: La Onorabile Compagnia dei Golfisti di Edimurgo, Prestwick, Royal Blackheath, Royal North Devon, Royal Liverpool, Royal St. George e Royal Portrush. Ma l’attrito con altri circoli che si contendevano un posto all’interno del comitato, provocò una serie di tensioni e ritardi.
Alla fine, il 28 settembre 1897, il Royal & Ancient prese l’audace decisione di nominare un comitato composto da 15 dei suoi soci, noto come "Comitato per le Regole del Golf", che si riunì per la prima volta in quello stesso giorno.
In risposta alla manifesta esigenza di avere una rappresentanza con chiari poteri e a tutte le richieste provenienti dagli altri Club storici di far riferimento ad un ente guida, il Royal & Ancient compì il passo decisivo di trasformare la propria natura passando da guida carismatica a istituzione governativa con poteri ben definiti.
Grazie a tale cambiamento, la sfera d’influenza del Royal & Ancient negli anni successivi si espanse notevolmente. Ad eccezione degli Stati Uniti d’America e del Messico, per motivi di lealtà legati alla Confederazione del Golf degli Stati Uniti, e del Canada che, pur essendo affiliato al Royal & Ancient, si amministra da sé, ogni paese nel quale l’antico gioco viene praticato, è affiliato al Royal & Ancient e accetta l’autorità del Club su tutte le regole del gioco.
Attualmente, circa 100 paesi, associazioni e confederazioni sono affiliati al Royal & Ancient.
Al giorno d’oggi, il Comitato per le Regole del Golf, consiste di 12 soci del Royal & Ancient scelti in seguito ad elezione, e di altri 12 membri aggiuntivi che, dietro invito, rappresentano gli enti per il golf sia nazionali che esteri. L’Associazione per il Golf degli Stati Uniti d’America fu rappresentata per la prima volta nel 1907 assieme ad altri membri dei Comitati delle associazioni di golf delle isole britanniche, all’associazione delle Ladies, e ad altri delegati di Europa, Australia, Nuova Zelanda, Canada e Sud Africa, Sud America, Asia del Pacifico e Giappone.
Agli inizi del XX secolo, il Royal & Ancient e l’ USGA erano uniti da un legame informale e poco chiaro, ma dopo la conferenza internazionale del 1951, nel 1952 fu redatto un codice unico. La conferenza durò 4 giorni e fu tenuta in una sala riunioni all’interno della Camera dei Lord a Londra.
Le pietre miliari nell'evoluzione delle regole del golf
1744
Prima scrittura in codice delle Regole. La Regola 1 stabilisce: ”Bisogna piazzare la palla entro la lunghezza di un bastone dalla buca”.
1850
Con l’introduzione della palla di “gutta perca” (gomma) una nuova Regola prevedeva che se la palla si rompeva in volo si poteva droppare un’altra palla senza penalità dove veniva trovato il pezzo più grande.
1897
Fondazione del Comitato delle Regole del Golf del R & A.
1904
Tempo concesso per la ricerca della palla ridotto da 10 a 5 minuti.
1909
Per la prima volta sono applicati dei limiti per la costruzione e la forma dei bastoni.
1922
Vengono imposte Restrizioni sulla grandezza ed il peso della palla con l’intento di limitarne il volo e la distanza.
1929
Per la prima volta diventano legali le canne in acciaio.
1939
Da questa data si possono portare in sacca al massimo 14 bastoni.
1949
Per fermare la propagazione del gioco lento, è stato dato il potere ai comitati di squalificare i giocatori che ritardavano ingiustificatamente il gioco. Nel 1952 la regola è stata modificata in perdita della buca o penalità di due colpi, con squalifica in caso di ripetuta trasgressione.
1952
Concordato il primo codice mondiale tra R & A e USGA. Abolito lo “stymie” - i giocatori non sono più costretti a “chippare” sopra la palla dell’avversario che giace sulla linea di gioco in match play.
1960
Proibiti i dispositivi per misurare le distanze.
1984
La palla non si droppa più dietro la spalla del giocatore ma alla lunghezza di un braccio ed all’altezza della spalla.
1990
La palla da 1,68 pollici diventa l’unica palla ammessa, esce di scena la palla Britannica da 1,62 pollici.
"The point is that it doesn't matter if you look like a beast before or after the hit, as long as you look like a beauty at the moment of impact." Severiano Ballesteros
