Le nostre pagelle
La stagione agonistica sta volgendo al termine ed è venuto il m omento giusto per riassumere un po’ l’andamento dei giocatori nostrani, i loro risultati, i loro piazzamenti, i salti di categoria che hanno fatto; insomma, quello che di buono o meno buono hanno combinato in questa 2011. Cominciamo subito con un dato di fatto che va al di là di ogni giudizio personale: anche quest’anno, come lo scorso, l’Italia ha ottenuto almeno una vittoria in ogni circuito internazionale, vale a dire nell’Alps, nel Challenge e nell’European Tour. Non male. Ha esordito il giovane Matteo Manassero con la bellissima vittoria ottenuta in Malesia ancora nel 2010 ma in un torneo valido per il calendario 2011, il Malaysian Open. Una performance straordinaria coronata da un bellissimo eagle ottenuto sull’ultimo green con un ferro sette micidiale entrato direttamente in buca.
Ma il ragazzo di Verona non si è fermato perché è stato selezionato nella compagine europea che ha sfidato l’Asia nel Royal Trophy e in quell’occasione ha portato a casa un’altra fondamentale prestazione che ha arricchito il suo palmares di vittorie, già costituito dal primo posto ottenuto nel Castellò Master nello scorso anno. Dopo la vittoria nel torneo a squadre Matteo ha risentito un leggero calo portando a casa piazzamenti a metà classifica e qualche taglio mancato. Ma niente paura: un periodo di assestamento dopo due anni di grandi risultati è assolutamente fisiologico e non deve spaventare. E che dire dei fratelli Molinari? Beh, per loro una stagione di transizione con risultati non entusiasmanti, qualche buon top ten ma nulla di particolare. Niente vittorie d’accordo ma non scordiamoci della stagione che sia Francesco sia Edoardo hanno fatto lo scorso anno con risultati da primi della classe e quella magnifica Ryder Cup vinta anche grazie al loro punto decisivo. Ma è soprattutto nel tour di secondo livello, il Challenge, dove il team italiano ha dato il meglio di sé: Alessandro Tadini, Andrea Pavan e Federico Colombo sono infatti stati promossi nel tour maggiore conquistando la “carta” per disputare i più importanti tornei d’Europa.
Ma Pavan è stato anche protagonista della bellissima vittoria ottenuta proprio il fine settimana scorso sui green del S. Domenico Golf, teatro dell’ultimo torneo del Challenge, il più ricco. Infine, andiamo all’Alps, il tour di terza fascia ma dal quale nascono i grandi campioni del domani. Anche quest’anno come del resto anche le altre stagioni, gli italiano hanno fatto il boom di vittorie e di brillanti piazzamenti. Cominciamo con Cristiano Terragni, appena ventunenne, nel 2011 debuttante nel mondo dei professionisti ma già vincitore del Feudo D’Asti Open, gara in cui ha lasciato alle spalle i migliori giocatore dell’Alps Tour. Ottima stagione anche per Marco Crespi, l’unico italiano promosso nella categoria del Challenge e vincitore, quest’anno, di ben due tornei. E le nostre giocatrici, invece, hanno tenuto alto il tricolore quest’anno? La risposta è sicuramente positiva èd è pianamente giustificata dall’ottima annata avuta da Diana Luna, da anni fra le giocatrici migliori del circuito europeo femminile. Quest’anno la campionessa romana ha infatti collezionato due prestigiose vittorie, nel Champion Deutsche Bank Ladies Swiss Open e nel Champion Unicredit Ladies German Open.
Filippo Maggi
"Il golf è di una semplicità sorprendente ma può anche essere infinitamente complicato. Un bambino può giocarlo bene ed un adulto può non riuscire mai ad impadronirsene. Ogni giro è pieno di trionfi inaspettati, colpi perfetti e finali disastrosi. E' quasi una scienza ma, allo stesso tempo, un difficile enigma. E' appagante e allettante, preciso e imprevedibile: richiede completa concentrazione e totale relax. Soddisfa l'animo e frustra l'intelletto. E' allo stesso tempo appassionante ed esasperante ma è senza dubbio il più bel gioco che il genere umano abbia mai inventato." Arnold Palmer
