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Cibi da evitare

Cibi da evitare

Quando si parla di cibi da evitare, bisogna fare una distinzione importante tra i cibi che non sono adatti all’alimentazione pro Zona e cibi che non sono idonei all’essere umano. Tra i primi troviamo ad esempio pane, pasta, patate, riso, pizza che sono sconsigliati nei dosaggi abituali, ma perlomeno non contengono sostanze nocive al nostro organismo. Mentre per quanto concerne i cibi da evitare troviamo soprattutto quelli trattati a livello industriale per una migliore conservazione o resa di mercato.

Porrei l’accento in questa trattazione su due sostanze tra le più utilizzate nella confezione dei cibi: l’aspartame ed i grassi idrogenati.

L’aspartame è un dolcificante sintetico con un potere edulcorante almeno 100 volte superiore allo zucchero. Venuto alla ribalta agli inizi degli anni ottanta cavalcando l’onda della fobia delle calorie è sempre più presente nei cibi e nelle bevande di tutti i giorni.

Prima della definitiva approvazione da parte dell’ente governativo americano (FDA) erano state notevolissime le polemiche riguardanti la sua pericolosità. Queste polemiche si sono protratte fino ad oggi e proprio qualche mese fa una fondazione scientifica europea di base in Italia (Ramazzini Foundation) ha confermato la potenziale cancerogenicità del prodotto anche a dosi inferiori a quelle utilizzate e considerate “sicure”.

L’aspartame sviluppa nel nostro organismo due sostanze tossiche, il metanolo e la formaldeide. Il Primo già tristemente noto all’epoca dei vini adulterati è un veleno che può essere letale, mentre la formaldeide è una neurotossina, ossia attacca il sistema nervoso producendo morte cerebrale.

Il metanolo è una sostanza che in natura si sviluppa, ma esiste in natura un “antidoto” naturale, ossia l’etanolo che lo neutralizza, mentre in tutti gli altri casi viene assorbito.

I disturbi diagnosticati a causa dell’aspartame sono molteplici e svariati, ma tra quelli che preoccupano di più sono quelli che influenzano il sistema nervoso sia centrale che periferico e quelli legati allo sviluppo dei tumori.

L’unico consiglio che do normalmente ai miei pazienti e sportivi è quello di evitare i cibi che lo contengono, come tutti i prodotti light ma allo stesso tempo dolci, alcuni yogurt bianco light, dolcificanti, yogurt magri alla frutta, bevande light, caramelle e gomme senza zucchero e vari altri prodotti.

Per quanto riguarda i grassi idrogenati questi sono molto utilizzati negli alimenti per allungare il tempo di conservazione degli stessi e ridurne i costi. Questi tipi di grassi, chiamati anche grassi trans dalla modifica di un doppio legame ottenuta chimicamente per aumentarne la stabilità nel tempo, non vengono riconosciuti dal nostro corpo e vengono metabolizzati come fossero dei grassi “normali”. Provocano invece svariati disturbi.

Nell’autunno dell’anno 2005 mi trovavo a Copenaghen a partecipare al primo congresso mondiale dedicato a questi grassi trans. I ricercatori lì convenuti da ogni parte del mondo erano concordi nel definirli la forma più letale di grasso nella dieta. Possono causare infatti: disfunzioni nelle membrane cellulari, che a loro volta aumentano l’incidenza o peggiorano numerose situazioni fisopatologiche. Diabete, frequenza cardiaca, infarto, infiammazione sistemica, insulino-resistenza, morte improvvisa , profilo lipidico, sviluppo fetale, per citare solo quelle più importanti possono essere condizionate negativamente dalla presenza di questi grassi nella dieta.

I grassi trans li troviamo in prodotti dolci e salati, come merendine, biscotti, patate fritte, snack ed in generale in tutti quegli alimenti che cucinati in modo tradizionale non durerebbero a lungo ma possono invece essere acquistati in confezioni che riportano sulla data di scadenza tempi superiori addirittura ai sei mesi o un anno.

Il consiglio è di leggere bene le etichette prima di comprare dei cibi, se leggiamo Aspartame, Acesulfame K (cugino chimico dell’aspartame), olio vegetale idrogenato, o olio vegetale parzialmente idrogenato, ma anche se c’è scritto olio vegetale è consigliabile cambiare prodotto.

Da sottolineare che ultimamente c’è in atto una campagna di sensibilizzazione all’utilizzo di grassi più sani per la nostra salute. Non a caso quel congresso era organizzato in Danimarca. I danesi infatti dal primo gennaio 2004 hanno vietato alle ditte produttrici o importatrici di mettere in vendita prodotti che contengano grassi trans.Di seguito vietati prima in Israele poi in Australia, dal 2007 probabilmente anche il Canada seguirà questo esempio, dal 1° gennaio 2006 devono essere facilmente identificabile su tutte le confezioni statunitensi al fine risparmiare denaro pubblico sensibilizzando i consumatori. In Italia ci arriveremo nel...

Henry Ford

"Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo." Henry Ford

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