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L'evoluzione delle palline da golf

La pallina è l'elemento che più ha influito sullo sviluppo del golf. Il tipo di pallina e le sue caratteristiche condizionarono l'evoluzione storica della tecnica di gioco e il design delle mazze. La prima svolta si ebbe all'inizio del XVII secolo, quando alla primitiva pallina di legno, forse di faggio, subentrò quella di piume, detta "feathery". Costosa e facilmente usurabile, la pallina di piume tenne la scena del golf fino al 1848, allorchè fu sostituita da quella di guttaperca.

La fabbricazione della pallina in piume, oltrechè difficoltosa, era anche poco igienica. L'artigiano si trovava i polmoni pieni di polvere di piuma, mentre la continua pressione esercitata dal petto dell'uomo sullo stampo in legno da riempire era causa di frequenti indolenzimenti a dolori veri e propri. L'artigiano, anche quello più esperto, riusciva a produrre al massimo quattro palline al giorno. Ciò spiega perchè le "feathery" costavano da 3 a 4 scellini l'una, spesso anche più di una mazza.

Tra i primi fabbricanti di palline di piume primeggiarono le famiglie Gourlay e Robertson.

La seconda svolta si verificò nel 1848, in seguito alla scoperta della guttaperca, sostanza gommosa ricavata da una pianta tropicale. La guttaperca riscaldata si poteva modellare, per cui era facile lavorarla a forma di pallina; l'indurimento avveniva per raffreddamento.

La nuova pallina di guttaperca, detta "guttie", sopiantò la più costosa "feathery" e così contribuì a diffondere il gioco del golf anche fra i meno abbienti. Agevolò inoltre la standardizzazione delle palline: ogni pallina era contrassegnata dal nome del fabbricante e dal peso, variante fra 40 e 48 gr.

La crescente popolarità successivamente acquisita dal golf moltiplicò anche il numero di fabbricanti di palline.

Il successo della pallina di guttaperca durò fino all'introduzione della pallina Haskell (dal nome dell'inventore), con cuore in gomma, risalente all'inizio del XX secolo.

'BULGER', 'BRASSY' E 'BAFFY'

La "guttie" comportò la modifica delle mazze, sottile e a testa allungata, che non si confacevano alla nuova pallina, più dura e pesante. Dal 1880 si decise quindi di cambiare le teste, che divennero più corte, spesse e di superficie più ampia. Nacque così il "bulger", "driver" a faccia convessa che riduceva gli affetti dello "slice" e dell' "hook".

Verso la fine del XIX secolo scomparve il vecchio "spoon", rimpiazzato dal più moderno "baffy" e dal "brassy" con testa rinforzata alla base da una piastrina d'ottone. Si moltiplicarono invece le mazze in ferro per il minor costo di fabbricazione e la maggiore resistenza. Intorno al 1900 i ferri avevano ciascuno un diverso grado di "loft"; si usavano il "driving cleek", l'"iron cleek", il "lofter", il "mashie", il "sand iron", il "niblick" e il "putting cleek".

Gene Sarazen

"I've tried to stay in good condition every day of my life - which is why, at the age of 69, I can still play par golf..." Gene Sarazen

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