/ ABC / La storia del golf / I tee e il trasporto delle mazze

I "tee"

L'uso del "green" come piazzola di partenza per la buca successiva fu abbandonato nal XVIII secolo: da allora i giocatori, dopo aver imbucato, dovevano spostarsi per effettuare il primo colpo. L'innovazione eliminò i danni causati al "green" dai colpi di "playclub" e dalle scarpe chiodate; inoltre i "green" si liberavano più in fretta.

L'innovazione dele piazzuole di partenza ne portò una seconda, il contenitore metallico per la sabbia. Il "caddie" o lo stesso giocatore ne potevano prelevare la sabbia per costruire il cono per il "tee shot" (primo colpo); il contenitore serviva anche a delimitare l'area da cui giocare quest'ultimo.

Col passare degli anni il contenitore della sabbia subì diverse modifiche: fu munito di pattini di scorrimento; poi lo si dotò di gambe di sostegno.

I modelli di stampi e di accessori furono numerosi. Il loro uso continuò anche dopo l'introduzione dei "tee" in cartone, legno, gomma (su terreni duri e gelati). I modelli erano solitamente d'ottone e a forma di campana rovesciata.

Con l'impiego generalizzato di "tee" già pronti e a basso prezzo, i contenitori continuarono ad essere utilizzati, ma solo per la raccolta rifiuti.

Il trasporto delle mazze

Modifiche e migliorie di mazze e palline nella seconda metà del XIX secolo furono accompagnate da progressi negli accessori di gioco come l'introduzione della sacca da golf. In precedenza, le mazze venivano trasportate sotto braccio dal giocatore o dal "caddie"; la sacca rappresentò quindi un notevolissimo aiuto.

Le sacche da golf fecero la loro comparsa fra gli anni 1885 e 1895. Le prime erano in vimini e a forma tubolare e allungata, oppure consistevano in un treppiedi di legno con sacca di tela; munito di manico per il trasporto. Le gambe del treppiedi si aprivano automaticamente appena il fondo della sacca di tela toccava il terreno. A cavallo del secolo, la sacca era diventata un elemento essenziale; vi si potevano trasportare, oltre alle mazze, diversi accessori come stampi per "tee", lavapalline, cerotti e nastri adesivi per piccole riparazioni.

'Caddie' a pagamento

"Caddie" deriva dal francese "cadet", titolo dato ai giovani militari di carriera o ai paggi di corte. "Cadets" vennero poi chiamati anche i servitori di corte, i fattorini e i facchini e, nel gergo della specialità, i portatori di mazze. I "caddie", per lo più ragazzi, dovevano selezionare la mazza giusta, collocare la pallina sul "tee", occuparsi della bandierina del "green" e osservare il massimo silenzio.

L'evoluzione del golf ha comportato anche un cambiamento nella figura del "caddie". Per troppo tempo egli aveva fatto solo da portatore di mazze, ricevendo pochi soldi per ore di servizio; oggi, la sua è diventata una professione rispettata e ben remunerata. I "caddie" girano il mondo al seguito dei professionisti, che spesso erano stati essi stessi "caddie" in precedenza.

Articolo 31

"Nasce e cresce, poi finisce, e se tradisce, ti sarà chiaro che... la vita non è un film". Articolo 31

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